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L’esposto all’Ordine non è diffamatorio se critica l’avvocato perché si dubita della sua correttezza

In tema di diffamazione, l’invio di un esposto al Consiglio dell’Ordine degli avvocati che formuli dubbi e censure sull’operato professionale del legale integra esercizio del diritto di critica, scriminato ai sensi dell’art. 51 c.p., quando le espressioni – pur severe – siano funzionali alla sollecitazione del controllo disciplinare, restino nel perimetro della pertinenza al fatto, siano sorrette da sufficiente riscontro fattuale e non si traducano in gratuite invettive ad hominem (Cassazione penale, Sez. V, sentenza 12 febbraio 2026, n. 5925).