- Notariato: la deontologia quale presidio per l’indipendenza e la leale concorrenza
Il settore notarile vive, come altri, una fase di transizione, anche per una complessa dinamica demografica e generazionale, rispetto alla quale il tema deontologico ha un ruolo strategico in quanto strettamente legato non solo agli aspetti etici dell’attività notarile ma anche di mercato. Se pensiamo al percorso di ciascun Notaio, individuiamo tre fasi: - la pratica notarile ed il concorso: la prima è lo strumento attraverso cui far crescere il vivaio della categoria notarile; dura 18 mesi con possibilità di anticipare 6 mesi già nell’ultimo anno di università. Per rendere un vivaio florido occorre sicuramente favorire la conoscenza del Notariato a tutti i giovani, sia delle scuole superiori che delle università; ma soprattutto fornire al singolo praticante Notaio una conoscenza adeguata della attività, anche in termini etici e deontologici. Questa conoscenza potrà essere acquisita con l’effettiva frequentazione dello studio. Il concorso è gestito dal Ministero della Giustizia; si può partecipare al concorso fino a un massimo di cinque volte (il Consiglio Nazionale del Notariato ha comunica che l’82.5% dei Notai non è figlio d’arte); - l'esercizio della professione: questa fase, nel corso della quale si alimenta il sistema di previdenza notarile, pone almeno due questioni: il rispetto delle regole deontologiche ed il compenso dell'attività notarile. - pensionamento: le pensioni si reggono sull'attività dei Notai in esercizio. Lo stretto legame delle citate tre fasi è intuitivo; ad esempio, l'aumento dei prepensionamenti ha un inevitabile impatto sulla previdenza.
- Governare l’IA avanzata: il nuovo Executive Order americano e il confronto con l’Europa
L’Executive Order “Promoting Advanced Artificial Intelligence Innovation and Security”, firmato dalla Casa Bianca il 2 giugno 2026, offre un’indicazione politico-giuridica molto chiara su come Washington intenda governare nel prossimo futuro il tema dell’intelligenza artificiale avanzata. Il testo, infatti, non si limita a collegare innovazione e sicurezza nazionale, ma prova a definire un equilibrio specifico tra sviluppo tecnologico, protezione dei sistemi e contenimento del rischio, secondo una logica sensibilmente diversa da quella seguita dall’Unione europea.
- Il costituzionalismo digitale alla prova della Spring Conference 2026
Riforme procedurali del GDPR, sfide dell’intelligenza artificiale e la tutela esistenziale dei minori nell’ecosistema globale
- Brevitas e chiarezza negli atti: principi a tutela del giusto processo e della sua durata
La brevitas e la chiarezza sono valori da perseguire in quanto funzionali all’attuazione dei principi del giusto processo e della sua ragionevole durata. Tanto ha affermato, oltre al resto, il Tar Lazio, sez. I, sentenza 19 maggio 2026, n. 9289 nel confermare la legittimità degli artt. 3, 6 e 7 del D.M. n. 110/2023, respingendo il ricorso che ne aveva ravvisato la portata lesiva del diritto di difesa e profili di supposta disparità di trattamento fra gli attori del processo.
- Reversibilità: riconoscimento al partner di una coppia omosessuale sposatasi all’estero
La Corte costituzionale, con sentenza n. 91/2026 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – in riferimento all’art. 3 Cost. – dell’art. 13 del r.d.l. n. 636 del 1939, convertito, con modificazioni, in legge n. 1272 del 1939, nella parte in cui non consente l’attribuzione della pensione di reversibilità in favore del partner superstite di una coppia omosessuale legata da vincolo matrimoniale contratto all’estero in caso di decesso dell’altro componente della coppia verificatosi prima dell’entrata in vigore della legge n. 76 del 2016, poiché l’esclusione del trattamento pensionistico, in tal caso, determinerebbe un’ingiustificata disparità di trattamento, a fronte della scelta legislativa volta ormai a riconoscere ai matrimoni omosessuali contratti all’estero gli effetti dell’unione civile regolata dalla legge italiana e a parificare, ai fini dell’attribuzione della pensione ai superstiti, il coniuge e l’unito civilmente.
