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Al G.A. le fattispecie nelle quali il privato non lamenta il mancato scorrimento tout court della graduatoria concorsuale

Il Giudice del Lavoro di Torino con sentenza n. 2435 del 26 novembre 2025, adito da una idonea ad un concorso pubblico, che lamentando la mancata sua assunzione, sosteneva la tesi secondo la quale l’Ente non avrebbe potuto indire un nuovo concorso, per il quale erano previsti diversi requisiti di accesso rispetto a quello a cui aveva preso parte, senza prima scorrere la graduatoria del precedente bando, ha richiamato la giurisprudenza di legittimità che, da tempo, ritiene che debbano essere devolute alla cognizione del Giudice Amministrativo le fattispecie nelle quali il privato non lamenta, nella sostanza, il mancato scorrimento tout court della graduatoria, quanto piuttosto l’agere e le scelte della P.A., che, invece di far luogo allo scorrimento della graduatoria, ha proceduto alle assunzioni per altra via: indizione di una nuova procedura destinata agli esterni, procedura destinata ai soli interni, ricorso a professionisti esterni, etc.