La Corte di Cassazione penale, Sez. IV, con la sentenza 21 luglio 2025, n. 26491chiarisce che il reato di cui all’art. 590-bis c.p. può essere integrato anche dalla condotta di chi parcheggi in divieto di sosta il proprio veicolo, purché si accerti in concreto che l’apposizione del divieto ha finalità cautelare e che l’evento verificatosi è la concretizzazione del rischio che la regola cautelare mira ad evitare.