Nel contesto condominiale, l’installazione di impianti tecnologici, come i condizionatori, pone questioni complesse che richiedono un attento bilanciamento tra l’esercizio delle facoltà del singolo proprietario e la salvaguardia dei diritti degli altri condomini, con riguardo anche al rispetto delle norme sull’uso delle parti comuni e degli spazi sovrastanti le proprietà esclusive, sebbene la collocazione dell’unità esterna a un’altezza considerevole renda del tutto improbabile una concreta incidenza sulla ventilazione naturale o sulla luminosità degli ambienti sottostanti. È quanto stabilito dal Tribunale di Palermo con sentenza 27 maggio 2025, n. 2311.