Con la modifica approvata nel febbraio 2026, il diritto dell’Unione europea codifica un nuovo obiettivo climatico vincolante: la riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040 rispetto al 1990. Tale target intermedio, integrato nel Regolamento (UE) 2021/1119 (Legge europea sul clima) in attuazione del Green Deal, rappresenta un passo determinante verso la neutralità climatica 2050 e rafforza l’architettura della governance climatica UE. In particolare, l’obbligatorietà giuridica di questo traguardo incide sulle competenze e responsabilità condivise tra Unione e Stati membri, richiedendo il contributo di questi ultimi mediante l’adozione di misure nazionali coerenti e un potenziamento degli strumenti regolatori, fiscali e di mercato già esistenti. Il commento evidenzia come il target 2040 si collochi nel quadro dei principi generali del diritto UE – in primis neutralità climatica, proporzionalità, transizione equa e neutralità tecnologica – e ne esamina l’impatto attuativo, prospettando riflessi sia sull’adeguamento delle normative interne sia sui procedimenti amministrativi ambientali, alla luce del principio per cui tutte le decisioni pubbliche dovranno ora contribuire al percorso di decarbonizzazione delineato a livello europeo.