Dopo la recente modifica legislativa di cui alla L. 182/2025 che ha ‘eliminato’ il decreto del Ministro della giustizia (atteso per 7 anni), si passa ad attendere l’intervento diretto del legislatore – Nel frattempo i dati giudiziari hanno continuato e continueranno ad essere trattati dai privati che ne hanno necessità in ragione della attività svolta, l’unica alternativa essendo l’interruzione dei servizi – Nel GDPR è comunque la guida fondamentale ad ogni attività di trattamento: l’art. 5.