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Videosorveglianza stradale e accertamento infrazioni: il Garante richiama i Comuni ai principi GDPR

Con il provvedimento 12 febbraio 2026, n. 102 (doc. web n. 10227910, di seguito il “Provvedimento”), il Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, il “Garante”) ha sanzionato un Comune italiano (di seguito, il “Comune”) per l’illegittimo trattamento di dati personali effettuato tramite sistemi di videosorveglianza utilizzati per l’accertamento di una violazione del Codice della strada (di seguito, “CdS”). Il Provvedimento, senza entrare nel merito della validità del verbale, si concentra sui presupposti di liceità e sulle finalità dei trattamenti effettuati tramite le telecamere comunali, sull’adeguatezza dell’informativa resa agli interessati e sulla coerenza tra la funzione originaria degli impianti di videosorveglianza e il loro utilizzo per la contestazione differita delle infrazioni stradali.