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La “famiglia nel bosco” tra modelli non convenzionali e superiore interesse del minore

Nel procedimento relativo alla nota “famiglia nel bosco” il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, ordinanza 5 marzo 2026, che aveva già sospeso la responsabilità genitoriale e ordinato il collocamento dei figli in comunità, ha disposto il trasferimento dei minori in altra comunità e la cessazione della convivenza con la madre. Ciò in ragione della crescente oppositività della madre stessa agli interventi messi in atto in favore dei figli, tra essi l’inizio di un percorso scolastico. Il provvedimento impone una riflessione sulla valutazione del superiore interesse del minore in caso di stili di vita non convenzionali.