La sentenza della Cassazione penale, Sez. II, 8 ottobre 2025, n. 33207 affronta l’interessante e ricorrente tema dell’inutilizzabilità di testimonianze rese da chi è diventato indiziato nel corso della propalazione senza il rispetto delle garanzie previste dal codice di procedura penale, come specificato negli artt. 63 e 64 c.p.p. Segnatamente il Giudice della Nomofilachia ha affermato, con ciò muovendosi nel profondo solco ermeneutico tracciato dalla precedente giurisprudenza di legittimità, il principio di diritto secondo il quale una testimonianza raccolta da una persona che nel corso dell’esame diventa indiziato di reato non può essere utilizzata nel processo neppure contra alios se non sono state rispettate le procedure di legge per i testimoni indiziati.